Statuto

STATUTO

Articolo 1. Denominazione e Sede

È costituita, nel rispetto dell’art. 36 e seguenti del cod. civ., l’Associazione denominata “AIECA” acronimo di Associazione Internazionale Esperti Compliance e Antiriciclaggio. La sede è stabilita in Napoli al corso Umberto I, n. 228, riservandosi inoltre di attivare altre sedi periferiche nel territorio nazionale e/o rappresentanze in ambito internazionale aventi le medesime finalità associative. La durata è illimitata.

Articolo 2. Scopi dell’Associazione

Scopi dell’Associazione sono: 

  1. Promuovere a tutti i livelli della vita sociale ed economica del Paese la rilevanza e l’importanza della capacità da parte delle organizzazioni pubbliche e private, profit e non profit, di garantire il rispetto e la conformità alle regole (di seguito “Compliance”) come elemento culturale fondante e valore strategico fondamentale e reputazionale di lungo periodo;
  2. Promuovere e diffondere la cultura dell’etica e della legalità applicate alle attività economico-sociali, quali driver fondamentali per la sostenibilità della crescita e dello sviluppo nel continuo
  3. rappresentare e valorizzare la comunità dei professionisti della Compliance e dell’Antiriciclaggio
  4. promuovere la crescita professionale dei suoi Associati attraverso azioni e/o programmi formativi diversificati e sistematici nonché l’erogazione di altri opportuni servizi anche ai sensi della Legge 4/2013 e s.m.;
  5. sviluppare l’utilizzo (anche construendone ad hoc) di reti telematiche e degli strumenti di comunicazione di massa, come newsgroup, mailing list, forum e pubblicazioni 
  6. preparare e diffondere materiale informativo atto a stimolare l’avanzamento culturale e la libertà di discernimento tecnologico dell’utente informatico
  7. sollecitare e favorire l’istituzione di corsi di formazione allo scopo
  8. promuovere studi, ricerche, convegni, seminari, borse di studio, diffondendo così la cultura della qualità nelle organizzazioni; 
  9. definire, presidiare e diffondere standard qualitativi e comportamentali per le Funzioni Compliance e Antiriciclaggio;
  10. sviluppare e mantenere rapporti con altre Associazioni/Organizzazioni nazionali ed internazionali e in generale con tutti i Portatori di Interesse in materia di Compliance e Antiriciclaggio, finalizzati anche all’erogazione di servizi ai Soci di entrambe;
  11. tendere all’organizzazione di un modello finalizzato a dotare l’associazione delle certificazioni necessarie per il perseguimento dello scopo associativo
  12. rilasciare ai propri associati un’attestazione, in riferimento all’iscrizione dell’Associazione, quale marchio o attestato di qualificazione professionale dei propri servizi, ai sensi dell’art. 7 e 8 legge 4/2013;
  13. svolgere corsi di aggiornamento culturale e professionale e/o organizzare gruppi di lavoro tesi a sviluppare ed approfondire le tematiche oggetto dello scopo associativo
  14. svolgere tutte le attività istituzionali, ritenute volta per volta utili al buon funzionamento della Associazione;
  15. accedere, ove lo ritenga opportuno o necessario, a finanziamenti pubblici o privati fornendo tutte le garanzie che saranno richieste, al fine di raggiungere gli scopi sociali.

L’associazione si costituisce ai sensi dell’art. 2 legge 14/01/13 n. 4 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate”.

A tal proposito possono essere iscritti tutti coloro che per esperienza, preparazione accademica o ambito di operatività, sono in grado di utilizzare le proprie competenze trasversali, cioè tenendo conto delle ricadute interdisciplinari e complesse che ogni azione e decisione può avere in un’organizzazione economica strutturata, o prevedendo tutte le conseguenze negative di ogni azione od omissione.

La domanda di adesione sarà fatta mediante la compilazione di un Form di adesione.

L’Associazione non ha scopi di lucro, il suo funzionamento è regolato dal presente statuto e dagli artt. 36 e seguenti del Codice Civile. È possibile un’attività commerciale non prevalente, qualora necessaria per il raggiungimento dei fini statutari.

Articolo 3. Iniziative e attività istituzionali

Il perseguimento dei fini istituzionali generali dell’Associazione è concretamente attuato attraverso iniziative e attività poste in essere dagli Organi Associativi, nell’ambito delle direttive del Consiglio Direttivo.

L’associazione potrà, sia direttamente, sia in collaborazione con soggetti che operino in sintonia con lo spirito e le tematiche dell’associazione stessa, svolgere le seguenti attività:

  • progettare, organizzare, produrre, editare e distribuire supporti didattici, opuscoli, CD Rom, materiali e prodotti di ogni genere anche via internet;
  • organizzare in proprio o conto terzi, convegni, seminari, corsi, incontri, tavole rotonde, rassegne, ecc.;
  • promuovere, organizzare e gestire corsi di istruzione, formazione e specializzazione in tutti i campi oggetto di interesse dell’associazione, anche in collaborazione con Enti nazionali, europei e internazionali;
  • raccogliere sponsorizzazioni per attività e iniziative realizzate dall’associazione; 

Articolo 4. Soci

4.1 Tipologia dei soci

Sono ammessi a far parte di AIECA tutti i soggetti che accettano gli articoli dello Statuto, condividendo gli scopi e gli obiettivi. L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione degli aspiranti soci è il Consiglio Direttivo o un soggetto autorizzato dal Consiglio a deliberare su questo tema. La valutazione, l’esame e la delibera è effettuata su domanda scritta del richiedente nella quale dovrà specificare le proprie complete generalità. In base alle disposizioni del Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali (GDPR) tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza e impiegati per le sole finalità dell’Associazione previo assenso scritto del socio. Il diniego va motivato.

All’atto dell’ammissione il socio si impegna al versamento della quota di autofinanziamento annuale nella misura fissata dal Consiglio Direttivo, e al rispetto dello Statuto, del Codice di Condotta e del Regolamento. Non è ammessa la figura del socio temporaneo. La quota associativa è intrasmissibile.

I soci sono tenuti al pagamento della quota sociale per essere iscritti nel libro soci.

I soci che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni entro il 31 dicembre di ogni anno saranno considerati soci anche per l’anno successivo, previo versamento della quota annuale di Associazione. I soci sono tenuti al pagamento della quota sociale per essere iscritti nel libro soci.

Ci sono quattro categorie di soci:

  • Socio Fondatore
  • Socio ordinario
  • Socio onorario
  • Socio sostenitore

Per tutte le modalità di adesione il presente statuto stabilisce:

  • i requisiti e le modalità di ammissione;
  • le regole di permanenza in Associazione, vedi paragrafi seguenti;
  • i motivi e le modalità di cessazione, vedi art 4.3;

A. Soci Fondatori

Sono coloro che sono intervenuti alla costituzione dell’Associazione, hanno diritto di voto, sono eleggibili alle cariche sociali, la loro qualità di soci ha carattere permanente, non è soggetta a rivalidazione annuale, ma solo al pagamento della quota sociale..

La qualità di Socio FONDATORE si perde per abbandono dell’attività professionale descritta, dimissioni, morosità, indegnità, non ottemperanza alle modalità di uso delle qualifiche da parte del Socio definite nel successivo paragrafo 4.2 Regolamento dell’Uso del Marchio e dei Loghi.

B. Soci Ordinari

I soci ORDINARI sono le organizzazioni, i professionisti o le persone fisiche, che lavorano e/o sono interessate e/o connesse al mondo della Compliance e dell’Antiriciclaggio. Gli Aderenti  hanno diritto di voto e possono accedere alle cariche sociali.

La qualità di Socio Ordinario si perde per abbandono dell’attività professionale descritta, dimissioni, indegnità, o non ottemperanza alle modalità di uso delle qualifiche da parte del Socio definite nel successivo paragrafo 4.2, regolamento dell’uso dei marchi e dei loghi; il numero dei soci Sostenitori è illimitato.

C. Soci Onorari

Possono inoltre aderire come ONORARI, personalità altamente rappresentative del mondo società civile.

La qualifica di Onorario è a vita, fatta salva la facoltà dell’interessato di dimettersi. 

Gli Onorari non hanno diritto di voto, non possono accedere alle cariche sociali e non hanno oneri di mantenimento della qualifica, soggetta solo a revisione periodica da parte della Commissione preposta alla valutazione Soci.

La qualità di Socio Onorario si perde per dimissioni, indegnità, non ottemperanza alle modalità di uso delle qualifiche da parte del Socio definite nel successivo paragrafo 4.2; il numero dei soci ONORARI è illimitato.

D. Soci Sostenitore

I soci SOSTENITORI sono le organizzazioni, i professionisti o le persone fisiche, che lavorano e/o sono interessate e/o connesse al mondo della Compliance e dell’Antiriciclaggio. Gli Aderenti non hanno diritto di voto e non possono accedere alle cariche sociali.

La qualità di Socio Sostenitore si perde per abbandono dell’attività professionale descritta, dimissioni, indegnità, o non ottemperanza alle modalità di uso delle qualifiche da parte del Socio definite nel successivo paragrafo 4.2, regolamento dell’uso dei marchi e dei loghi; il numero dei soci Sostenitori è illimitato.

4.2. Regolamento dell’Uso del Marchio e dei Loghi

L’uso del marchio e del logo da parte dei Soci è rigorosamente disciplinato dal Consiglio Direttivo a tutela dell’immagine e in applicazione delle Legge 4/2013. Può essere usato nella carta intestata e nelle altre comunicazioni rivolte al pubblico da parte del socio solo con specificazione della qualifica di riferimento (socio fondatore, socio sostenitore, socio onorario) solo durante il periodo di mantenimento di tale qualifica con indicazione del numero di qualifica e del sito internet dell’associazione, dove qualsiasi parte terza può verificare l’effettiva qualifica.

4.3. Dimissioni

Il vincolo associativo può cessare da parte dell’Associato per volontà espressa tramite comunicazione ufficiale scritta (PEC, Raccomandata RR o equivalenti). Le dimissioni comportano la decadenza da ogni incarico, elettivo o meno, all’interno dell’Associazione o per conto di questa in qualsiasi altro Organismo esterno.

4.4. Diritti e doveri dei soci

I soci fondatori hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi. Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto. Le attività svolte dai soci a favore dell’Associazione e per il raggiungimento dei fini sociali sono svolte prevalentemente a titolo di volontariato e totalmente gratuite. L’Associazione si avvale in modo prevalente di attività prestata in forma volontaria e gratuita dei propri associati. Il socio non potrà in alcun modo essere retribuito, ma avrà diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, solo se precedentemente autorizzato per scritto dall’amministrazione di AIECA.

L’Associazione può, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

Tutti i soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’Associazione. Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto.

Le quote assciative , salvo la prima volta fissate nell’atto costitutivo,sono determinate dall’assemblea ordinaria.

Tutti i soci sono tenuti:

  • al pagamento della quota associativa (con esclusione dei soci onorari);
  • all’osservanza del presente Statuto
  • al rispetto del codice etico
  • all’osservanza delle deliberazioni e dei regolamenti emanati dagli organi sociali

Articolo 5. Organi dell’Associazione

 Sono organi centrali dell’Associazione:

  • l’Assemblea dei Soci
  • il Consiglio Direttivo (fino a un massimo di nove compresi Presidente, eventuali Vicepresitente/i, tesoriere, segretario e responsabile amministrativo)

Nell’ambito del Consiglio Direttivo, viene eletto:

  • il Presidente del Consiglio Direttivo

Nell’ambito del Consiglio Direttivo, possono essere eletti:

  • il Vicepresidente/i del Consiglio Direttivo
  • il Tesoriere
  • il Segretario

Sono essere organi periferici dell’Associazione:

  • il Comitato Scientifico
  • Il Comitato Etico

All’interno del consiglio direttivo vengono individuate deleghe e/o commissioni per le decisioni nell’ambito della formazione, dell’aggiornamento, delle qualifiche e della proposta di cariche onorarie.

Tutti gli Organi dell’Associazione, Assemblee escluse, hanno durata quinquennale per la prima elezione e triennale per le successive, mentre uno stesso soggetto può ricoprire anche più cariche e può essere rieletto.

Gli organi periferici devono adeguare la loro scadenza a quella degli organi centrali.

Articolo 6.  Modalità assembleari, di elezione e nomina delle cariche sociali

Articolo 6.1. Assemblea dei soci

L’Assemblea dei Soci è costituita da tutti i Soci Fondatori e soci ordinari in regola con il versamento dei contributi associativi entro i termini stabiliti. Si riunisce almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla fine dell’esercizio, in seduta ordinaria, per l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo e per la nomina delle cariche e, in seduta straordinaria, tutte le volte che lo richiedano: il Presidente o la maggioranza del Consiglio Direttivo, ovvero almeno un quinto dei Soci Ordinari.

I soci onorari e i soci sostenitori possono presenziare all’Assemblea senza diritto di voto e di intervento. La convocazione è fatta dal Presidente, tramite avviso pubblicato sul sito dell’associazione e/o comunicazione via posta elettronica. L’avviso deve contenere l’ordine del giorno.

L’assemblea, in prima convocazione, è regolarmente costituita con la presenza di più della metà dei soci aventi diritto al voto, e delibera a maggioranza assoluta; in seconda convocazione è regolarmente costituita indipendentemente dal numero dei partecipanti e delibera a maggioranza dei presenti. È ammessa presenza anche per delega.

L’Assemblea è presieduta dal presidente in auge o da suo sostituto. Delle riunioni dell’Assemblea si redige verbale, firmato dal Presidente dell’Assemblea e dal Segretario nominato dal Presidente; il verbale viene quindi messo a disposizione di tutti gli Associati.

Compiti dell’Assemblea Ordinaria:

  1. elegge il Consiglio Direttivo
  2. approva il programma di lavoro proposto dal Presidente
  3. approva, su proposta del Consiglio Direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo
  4. delibera i rapporti di confluenza in AIECA di altre Associazioni
  5. discute e delibera relativamente a ogni altro argomento posto all’ordine del giorno
  6. nomina il sindaco revisore
  7. nomina i componenti del Comitato etico.
  8. Delibera le quote sociali.

Compiti dell’assemblea straordinaria:

  1. approva eventuali modifiche allo Statuto;
  2. approva e modifica il Codice etico dell’Associazione;
  3. delibera la fusione in altre Associazioni o lo scioglimento dell’Associazione; 
  4. discute e delibera relativamente a ogni altra materia non espressamente prevista nell’ambito dell’assemblea ordinaria.

L’Assemblea che delibera lo scioglimento dell’Associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa, secondo l’art. 12 del presente Statuto.


Articolo 6.2 Consiglio Direttivo 

Il primo Consiglio Direttivo viene indicato direttamente nell’Atto Costitutivo.

Successivamente, il Consiglio Direttivo è composto da un numero dispari di consiglieri, eletti dall’Assemblea e variabile fra 3 e 9; assicura il conseguimento degli scopi dell’Associazione e la messa in atto delle delibere dell’Assemblea, ed è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria.

Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno quattro volte nell’anno solare, con almeno una riunione ogni trimestre, su richiesta del Presidente o di almeno un terzo dei Consiglieri. La riunione sarà valida anche effettuata con qualsiasi modalità che consenta la comunicazione tra i soci. È presieduto dal Presidente dell’Associazione e, in sua assenza, rispettivamente da:

  • il Vicepresidente con maggiore anzianità in Associazione;
  • il Consigliere con maggiore anzianità in Associazione.

Il Consiglio direttivo, durante la prima riunione d’insediamento, dopo l’elezione da parte dell’assemblea dei soci, presieduto dal consigliere decano, elegge il Presidente e può individuare le altre cariche sopra previste.

Il Consiglio Direttivo:

  • istituisce il delegato alla formazione e alla verifica delle qualifiche (vedi sopra);
  • può costituire il Comitato scientifico, nomina il suo Presidente  e i diversi componenti;
  • delibera l’accettazione degli Associati e la qualifica dei Soci, sulla base della proposta formulata dal delegato;
  • delibera la decadenza del Consigliere che non partecipi per almeno due volte consecutive al Consiglio Direttivo e non ne dia giustificazione per gravi motivi, delibera altresì la sua sostituzione con il primo dei non eletti nella stessa sessione elettorale, o, in mancanza, con il primo dei non eletti nella sessione più recente;
  • emana, modifica e annulla i Regolamenti dell’Associazione;
  • designa o revoca i delegati dell’Associazione presso organismi esterni;
  • nomina, qualora necessario, il Tesoriere;
  • procede all’assunzione di eventuali Dipendenti, determinandone l’inquadramento e la retribuzione;
  • delibera la costituzione, la modifica e la soppressione di eventuali Delegazioni Territoriali e ne nomina i relativi Coordinatori;
  • approva la proposta di bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre alla approvazione dell’Assemblea Generale;
  • determina, su proposta del Presidente, le quote dei contributi associativi da sottoporre all’assemlea ordinaria;
  • discute e delibera relativamente a ogni altro argomento posto all’ordine del giorno, se non di competenza dell’Assemblea.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza della maggioranza dei componenti del Consiglio.

Le deliberazioni vengono prese a maggioranza dei presenti, senza tenere conto degli astenuti.

Articolo 6.3. Presidente

Il primo Presidente viene indicato direttamente nell’Atto Costitutivo.

Successivamente, il Presidente è nominato nella riunione d’insediamento del nuovo consiglio Direttivo, all’interno del Consiglio stesso.

Egli ha la rappresentanza dell’Associazione nei confronti dei terzi e in giudizio, e cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

È compito del Presidente provvedere alla registrazione dello Statuto che presenti modifiche, entro tre mesi dall’approvazione delle stesse.

Il Presidente:

  1. convoca l’Assemblea;
  2. convoca e presiede il Consiglio Direttivo;
  3. propone la costituzione di Gruppi di Progetto e qualsiasi altra iniziativa istituzionale;
  4. indirizza e controlla la gestione economica dell’Associazione affidata al Tesoriere; 
  5. propone le quote associative;
  6. formalizza l’ammissione di nuovi Soci o il cambiamento di qualifica di quelli in Associazione;
  7. Insieme al Tesorire ha poteri di firma congiunti per la gestione dei conti correnti bancari dell’Associazione.

Articolo 6.4 Vicepresidente/i 

I primi Vicepresidenti sono indicati direttamente nell’Atto Costitutivo.

Successivamente, se nominati, il/i Vicepresidente/i viene/vengono nominati nella riunione di insediamento del nuovo consiglio Direttivo, e fanno le veci del Presidente in ordine alla maggiore anzianità in Associazione.

Articolo 6.5 Tesoriere

Il Tesoriere può venire nominato nella riunione d’insediamento del nuovo consiglio Direttivo all’interno del Consiglio stesso, con il compito di sovrintendere alla gestione economica e finanziaria dell’Associazione, in conformità alle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

Articolo 6.6 Segretario

Il primo Segretario viene indicato direttamente nell’Atto Costitutivo.

Successivamente, il segretario può venire nominato nella riunione d’insediamento del nuovo consiglio Direttivo all’interno del Consiglio stesso, con il compito di redigere i verbali di tutte le riunioni ed eseguire i compiti di segreteria direzionale dell’associazione, in conformità alle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo. Cura insieme al Tesoriere la redazione dei bilanci preventivi e consuntivi dell’associazione, agli adempimenti fiscali e burocratici in generale dell’Associazione, in conformità alle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

Articolo 6.7 Sindaco Revisore

Il Sindaco Revisore viene nominato dall’Assemblea dei soci assieme al Consiglio Direttivo e rimane in carica per lo stesso periodo, con il compito di sovrintendere all’attività degli organi sociali. Altra funzione è quella di dirimere eventuali controversie, di qualsiasi natura, che potessero insorgere tra gli associati, ovvero tra uno o più associati e l’Associazione, anche in ordine alle disposizioni del  Codice di Condotta e di eventuali Regolamenti.

Articolo 6.8 Compensi alle cariche sociali

Non sono previsti compensi prestabiliti alle cariche sociali, ma il Consiglio direttivo può stabilire rimborsi da erogare ai consiglieri, Sindaco Revisore, Coordinatore di Delegazione e Presidente del Comitato scientifico in funzione delle spese sostenute. Tali erogazioni saranno fatte dal tesoriere, se nominato, in conformità alle deliberazioni del Consiglio Direttivo.

Articolo 7. Fondo Comune

Il Fondo Comune è destinato allo svolgimento di tutte le attività dell’Associazione ed è costituito da:

  • le quote associative versate dai soci 
  • i contributi derivanti da organizzazione di convegni, seminari, corsi, incontri, tavole rotonde, rassegne, ecc.
  • i contributi derivanti da promozione, organizzazione e gestione di corsi di istruzione, formazione e specializzazione, come previsti all’art. 3 del presente Statuto
  • i proventi derivanti da sponsorizzazioni, come previste dall’art. 3 del presente Statuto
  • i fondi costituiti con avanzi finanziari dell’esercizio precedente
  • eventuali erogazioni, versamenti volontari dei soci, donazioni e lasciti
  • eventuali ulteriori proventi, derivanti da attività non espressamente previste, ma deliberate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo

L’Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’ente, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire gli eventuali utili e avanzi di gestione esclusivamente per lo sviluppo delle attività funzionali al perseguimento dello scopo istituzionale dell’Associazione.

Articolo 8. Versamento dei contributi associativi

Il primo versamento dei contributi associativi da parte dei soci aderenti e dei soci ordinari deve avvenire entro quindici giorni dall’accettazione della domanda da parte del Consiglio Direttivo e avranno valore per l’anno solare, salvo diversa disposizione. I pagamenti successivi andranno effettuati entro il 31 gennaio di ogni anno, salvo diversa disposizione, pena la decadenza da Socio a norma della Legge n. 4/2013 e sue eventuali successive modifiche.

Articolo 9. Rendiconto

L’esercizio finanziario chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Verranno approvati dal Consiglio Direttivo, su proposta del Segretario e del Tesoriere, il rendiconto consuntivo e quello preventivo riguardante l’esercizio successivo, il rendiconto consuntivo dovrà essere sottoposto all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, mentre quello preventivo dovrà essere approvato entro la fine dell’esercizio in corso.

Articolo 10. Clausola Arbitrale

Tutte le eventuali controversie, di qualsiasi natura, che potessero insorgere tra gli associati, ovvero tra uno o più associati e l’Associazione, saranno sottoposte, con l’esclusione di qualsiasi altra giurisdizione, al potere decisionale del sindaco revisore, se nominato.  Qualora non ci sia il Sindaco Revisore, si rinvia alle vigenti disposizioni in materia di arbitrato e mediazione civile.

Articolo 11. Comitato tecnico scientifico  

Il Comitato Scientifico dura in carica quanto il Consiglio Direttivo, è composto da un minimo di 3 a un massimo di 15 componenti, nominati dal Consiglio Direttivo dell’Associazione.

Il Presidente del Comitato Scientifico viene eletto dal Consiglio Direttivo.

Il Comitato Scientifico si configura come struttura tecnico-scientifica che fornisce indirizzi strategici per l’attività dell’Associazione. I suoi componenti possono nessere chiamati a svolgere attività scientifiche e di formazione per l’Associazione. Il funzionamento del Comitato scientifico è definito da apposito regolamento approvato dal Consiglio direttivo.

Articolo 12. Devoluzione del Patrimonio

In caso di scioglimento dell’Associazione, la stessa ha l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente ad un altro ente non commerciale che svolga un’analoga attività istituzionale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3 comma 190, della legge 23/12/96, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 13. Disposizioni finali

Per tutto ciò che non è espressamente previsto nel presente statuto si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia.

Mercoledì 9 Ottobre 2019

Su Iniziativa di AIECA – AITI

FOCUS NAZIONALE

ANTIRICICLAGGIO E TERRITORIO: UN GIOCO DI SQUADRA TRA ISTITUZIONI, PROFESSIONISTI, IMPRESE E SOCIETÀ CIVILE

Appuntamento è al Palazzo Giustiniani Sala Zuccari

Via Della Dogana Vecchia, 29 Roma

Per info: 3480440930

Brochure – Scarica il PDF

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